La Coca-Cola è il marchio più prezioso del mondo, secondo il sesto ranking annuale elaborato dalla rivista nordamericana Bussiness Week, partner della consulente Interbrands, che identifica i 100 marchi globali di maggior competitività.
I cinque marchi leader dell’elenco sono gli stessi dell’ anno scorso. Oltre la Coca-Cola, con l’importo di USD 67 bilioni, i primi posti di quest’elenco sono: la Microsoft con USD 56,9 bilioni, l’IMB valutata in USD 56,2 bilioni, General Electrics (GE) valutata in USD 48,9 bilioni ed Intel con USD 32,3 bilioni.
Dopo l’Intel, continuano tra i 10 maggiori marchi: Nokia, Toyota, Disney e McDonald’s. La Mercedes-Benz quest’anno è passata ad integrare il blocco dei 10 leader al posto di Marlboro, il cui è sceso alla 12ª posizione.
Secondo la gazzetta specializzata del “Portale della Propaganda”, altro grande distacco è stato il sito americano di ricerhe Google, sul 24º posto, che è stata la maggior valutazione da un’anno all’altro, registrando un aumento del 46% sul suo valore di mercato.
La crescita del commercio su Internet ha permesso anche l’evoluzione del 18% sul valore eBay classificato sulla 48ª posizione.
Gap, Ford e Kodak hanno registrato le principali cadute dell’elenco. Il valore della prima è caduto dal 22% ed ha portato il marchio alla 52ª posizione quest’anno. La Ford è stata ridotta il 2006 del 16%, dimostrando che la sua tradizione negli Stati Uniti non è sufficente per la concorrenza dell’industrie automobilistiche giapponese ed tedesche.
La Kodak ha perso 12% ed è rimasta sul 70º posto, oltre gli sforzi fatti per accompagnare il mondo digitale. Secondo la pubblicazione, l’azienda si è vista innanzi all’alta concorrenza e poca lucratività su questo mercato, in comparazione con i suoi negozi di film.
“Nella maggioranza dei casi, le aziende che si evidenziarono sul ranking sono quelle che amministrano i suoi negozi di maniera proativa, analizzandoli sull’ottica del marchio. Riconoscono che i suoi marchi devono costituire il principio orgazizzatore centrale, dato l’estraordinario valore che rappresentano”, afferma CEO dell’Interbrand, Jez Frampton.
Il valore del marchio è calcolato come valore liquido del lucro il cui ha generato nel período del 1º luglio 2005 al 30 giugno 2006. Sono analizzati i marchi che valgono come mínimo USD 2,7 bilioni, e raggiungono un terzo del suo lucro fuori del paese d’origine ed possiedono dati di marketing e finanziari disponibili ad osservatori esterni ed ampio profilo pubblico fuori della sua base di clienti diretti.
Fonte: INVERTIA
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